Henrik Piano'

SNA  SUSANNA NOBILI ARCHITETTURA 

henrikpianò

ce n’est pas un piano…henrik

tastiera porta abiti/oggetti

moduli con doppio terminale utilizzabili da uno a infinito

realizzabile in legno di tiglio o pioppo

finitura: laccatura o laminato plastico nero lucido e laccatura bianco opaco

 

Nei ristoranti-bar l’oggetto forse più “negletto” è l’attaccapanni… spesso vuoto, mal collocato,  di tipologie le più disparate...

Henrikpianò, prototipo per il ristorante della Casa del Jazz di Roma (2005), ha una duplice natura: la tastiera, con un semplice gesto, da chiusa si apre, rivelando mensole-ganci per appoggi ed appensioni... non più fantasma di se stesso.

Un arredo evocativo, trans generazionale, un segno grafico ornamentale ma utile e adatto ad ogni ambiente, anche quello domestico. 

Di certo non va chiamato l’accordatore per sospendere alle pareti Henrik: né sarà necessario un metronomo per scandire le sue multiformi funzioni. 

Come un dada–feticcio, il resto di ciò che muto, ora, evoca l’illusione di qualunque sonorità. 

Può sospendere e sostenere abiti melodrammatici oppure reggere citazioni melomani. Oppure, per i più fervorosi, segnare con una cornice optical un intero ambiente. Oppure come una zigfield – folie spostare un po’ più oltre la realtà.

http://www.archilovers.com/projects/210883/henrikpiano.html